Alessandro Onorato

    Alessandro Onorato e Cambiare Davvero consegnano al Sindaco 16.822 firme per l'Anagrafe pubblica del Patrimonio immobiliare di Roma Capitale

    Alessandro Onorato alla trasmissione "Al tuo fianco" parla della campagna "3 firme per Cambiare Davvero"

    Alessandro Onorato interviene a "Foro Romano" su Roma Uno per parlare del XIII Municipio

    Roberto Rao aderisce a "3 Firme per Cambiare Davvero"

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CHI SONO

Alessandro Onorato, classe 1980, abituato a bruciare le tappe, a diciannove anni fonda una società di comunicazione con tre amici del liceo e insieme si accaparrano i diritti in esclusiva per la gestione degli spazi pubblicitari all’interno della multisala Cineland di Ostia e, in seguito, delle principali sale cinematografiche romane. Gli affari vanno bene e l’azienda si ingrossa, entrando anche nel campo dell’editoria con il mensile free press “Ostia Città”, completato dall’esilarante allegato “Ostia Rido”. Un vernacoliere del Lido dove vizi e virtù dei personaggi pubblici della cittadina che affaccia sul mare di Roma vengono messi alla gogna mediatica. È il suo esordio ufficiale nella vita pubblica cittadina.

La sua grande passione è infatti la politica: la possibilità di dare il proprio contributo allo sviluppo della sua città e aiutare a risolvere i piccoli problemi quotidiani delle persone. Nel giugno del 2006 si candida con la “Lista civica per Veltroni” al Consiglio del Municipio Roma XIII, risultando il primo degli eletti. Un successo che lo proietta fin dalla prima esperienza amministrativa al ruolo di vicepresidente del Municipio con deleghe allo sport, alla sicurezza, al turismo e alla cultura. Campi nei quali, nei 18 mesi di durata del mandato, si distingue per le capacità manageriali e il contributo di idee innovative che riesce a realizzare. Per la prima volta propone un calendario annuale degli eventi culturali e sportivi del XIII Municipio, “Vivi13”, che rompe gli schemi imbalsamati del passato, quelli fatti di piccoli avvenimenti autorizzati ad amici e amici degli amici, e consente di portare in XIII Municipio produzioni di livello nazionale come Gigi Proietti, il Cirque du Soleil e Ballando sotto le Stelle di Gianni Ippoliti, ma soprattutto riesce a dare sostegno alle oltre 180 associazioni culturali del territorio. Coinvolge Ostia nel calendario degli appuntamenti della “Notte Bianca” romana, e dal 2007 porta le “Biblioteche di Roma” direttamente sul mare, allargando il circuito – durante il periodo estivo – a due stabilimenti lidensi, senza alcun costo per l’amministrazione capitolina. Per una breve stagione diventa un po’ il Renato Nicolini del XIII Municipio: come l’inventore delle mitiche estati romane reinventa l’arte dell’intrattenimento colto e spensierato sul Pontile di Ostia. “Sono stati momenti di grande partecipazione e di cultura popolare, un successo che non avevo preventivato” ricorderà qualche anno dopo.

Sul piano amministrativo risolve brillantemente l’annosa questione delle concessioni delle palestre scolastiche alle associazioni sportive per le attività pomeridiane, presentando anche in questa circostanza soluzioni innovative ed efficaci.

Sul fronte sicurezza, finanzia la sistemazione di piazza della Stazione Centrale delle vie limitrofe ad Ostia e di piazza Capelvenere ad Acilia. Viene sanata finalmente dopo tanti anni la situazione di illegalità delle tre spiagge libere comunali di Ostia Ponente, affidate poi grazie a un bando pubblico ad associazioni e cooperative e riconsegnate ai cittadini.

Altro risultato straordinario è la soluzione della annosa vicenda della torre Acea nel parco di via Oletta: è promotore dell’accordo tra Comune e società di gestione che prevede la drastica riduzione degli impianti e il costante monitoraggio delle emissioni.

Alle elezioni amministrative del 2008 si candida con il Pd al Consiglio comunale, dove approda forte di oltre 3.600 preferenze personali e risulta il più giovane degli eletti. Combatte dall’interno numerose e intense battaglie politiche per affermare con i fatti la vocazione riformista e post ideologica del nuovo partito, ma dodici mesi gli sono sufficienti per capire che il Pd ha perso ogni spinta propulsiva e che, lasciato per strada il fondatore Veltroni, è destinato a ritornare una costola del mai tramontato PCI. Lascia una barca che ha preso ormai un’altra direzione rispetto a quella annunciata e sposa il progetto dell’Unione di Centro, diventando capogruppo in Campidoglio del partito centrista: “La modernizzazione del Paese, la politica della ragione, la solidarietà: sono questi i valori in cui mi riconosco. Anche perché credo che all’Italia serva un partito che sia democratico nei fatti più che nel nome”, commentò.

L’attività consiliare si caratterizza per un’opposizione dura ma allo stesso tempo costruttiva: su quattro consigli straordinari chiesti e ottenuti dalle opposizioni, due sono proposti dall’Unione di Centro su argomenti di strategica importanza come i mondiali di nuoto di Roma 2009 e il commissariamento della Soprintenda archeologica. Ha al suo attivo oltre 30 mozioni, 146 interrogazioni e ben 20.000 emendamenti. Tra le sue proposte di delibera di iniziativa consiliare, due hanno fatto molto discutere: la prima, quella per l’introduzione dell’Anagrafe pubblica del patrimonio immobiliare di Roma Capitale, è una misura di trasparenza semplice ed efficace per evitare il ripetersi di scandali come Affittopoli o Svendopoli. Si tratta della pubblicazione, sul sito internet del comune, di un elenco con tutti gli immobili non in ERP (edilizia residenziale pubblica) del Comune di Roma, in modo che tutti i cittadini romani possano sapere quali e quanti sono, quanto valgono, se sono affittati e quale sia il canone di affitto. Presentata nel marzo del 2011, la proposta è stata firmata anche dal capogruppo del Pdl e da quello del Pd, ma ancora non è stata portata in Assemblea capitolina per la discussione. La seconda proposta, presentata nel settembre del 2011, riguarda l’abolizione delle auto blu del Comune di Roma: 226 macchine, di cui 109 di rappresentanza e 117 per funzioni operative. Considerando che queste ultime si occupano perlopiù della distribuzione di posta, protocolli e delibere, digitalizzando la comunicazione interna del Comune si potrebbero eliminare del tutto. Quelle di rappresentanza potrebbero essere sostituite da convenzioni con i taxi, per risparmiare in totale almeno 10 milioni di euro ogni anno. Gli autisti sarebbero ricollocati nei municipi per il trasporto disabili e per guidare gli scuolabus.

Tra le delibere di iniziativa consiliare presentate e approvate, oltre all’intitolazione di una via alla giovanissima attivista iraniana Neda Aqa Saltan, alla revisione della delibera a sostegno delle botteghe storiche romane e alla proposta di concedere ai residenti l’accesso gratuito a musei e siti archeologici, c’è l’introduzione del Quoziente familiare a Roma. La delibera, di cui è primo firmatario e ideatore, viene votata all’unanimità il 7 ottobre del 2010: un risultato storico che fa di Roma il banco di prova di una delle battaglie di punta dell’Unione di Centro a livello nazionale. “Diversificare il costo e l’accesso ai servizi comunali in base al numero dei figli a carico, alla presenza di anziani, disabili o disoccupati a carico è una vera e propria rivoluzione e un atto di civiltà”, commentò al momento dell’approvazione. Il Quoziente familiare viene applicato per la prima volta alla tariffa sui rifiuti (Tia) nel bilancio 2011, facendo risparmiare alle famiglie romane ben 3 milioni di euro.

Nell’ottobre del 2009 è eletto consigliere del direttivo nazionale dell’Anci, l’associazione dei comuni italiani È tra i promotori dell’associazione culturale Cambiare Davvero, un contenitore di pensiero nato nel 2011 per elaborare proposte concrete che siano di spunto per costruire con l’Udc una nuova alternativa politica nel nostro Paese. Insieme all’associazione, nell’ottobre del 2011 lancia la campagna “3 firme per Cambiare Davvero”, una raccolta firme a sostegno di due sue proposte di delibera, quella per la costituzione dell’Anagrafe pubblica del patrimonio immobiliare di Roma Capitale e quella per l’abolizione delle auto blu dell’amministrazione capitolina, e di una proposta di legge di iniziativa popolare, promossa dall’Udc a livello nazionale, per la modifica dell’attuale legge elettorale e la reintroduzione delle preferenze.

Il futuro? “Continuerò nel mio impegno pubblico – dice -: una vita di impegni e di tempo tolto agli affetti e alla sfera privata. Ma è la mia passione e spero, un giorno lontano, di voltarmi a guardare gli anni passati ed essere contento per i risultati ottenuti per la mia città e per tutte le persone che hanno riposto la loro fiducia nel mio operato. Una grande responsabilità che mi auguro saprò portare a termine per il meglio”.