Alessandro Onorato

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29
GEN
2010

INTRODUZIONE DEI NUOVI TRENI CAF DELLA METRO: TECNOLOGIA NUOVA, SERVIZIO VECCHIO

“Bene l’inaugurazione dei nuovi 8 treni CAF sulla linea B, fuori luogo i toni trionfalistici dell’Assessore Marchi. La situazione relativa alla gestione del servizio, dei depositi, del personale, del decoro e della pulizia è infatti tutt’altro che rosea”: questo il commento dell’Onorevole Alessandro Onorato, Capogruppo Udc in Campidoglio, rispetto alle dichiarazioni rilasciate oggi dall’Assessore alle Politiche della mobilità del Comune di Roma. Spiega Onorato: “Degli 8 treni nuovi in realtà ne entreranno in servizio solo 5, perché da anni il deposito della Magliana ha le banchine occupate da alcuni treni dismessi, relitti che spesso vengono impropriamente utilizzati come fonte di pezzi utili e che potrebbero essere stati costruiti con materiali ritenuti oggi altamente tossici. Sarà molto difficile mettere a regime gli 8 convogli fino a quando le banchine non verranno liberate da tali residuati”. Continua Onorato: “Ai problemi di logistica della linea B sono poi da sommare le carenti pulizie che riguardano la rimozione delle polveri sottili nel tratto da Castro Pretorio e Rebibbia e, più in generale, il problema del personale. Attualmente il servizio della Metropolitana di Roma è infatti assicurato solo grazie al fatto che il 35% delle ore lavorate è svolto attraverso straordinari. I macchinisti, che rappresentano la risorsa più delicata dell’azienda, sono sotto organico e spinti a fare turni massacranti. Si rischia così di abbassare i livelli di attenzione.”
Conclude il Capogruppo Udc in Campidoglio: “C’è infine un problema relativo alla sicurezza. Ho chiesto la scorsa settimana al Sindaco Alemanno di promuovere tutti gli accertamenti tecnici del caso per verificare quanto accaduto lunedì 18 gennaio sulla tratta della metropolitana Linea B all’altezza di ponte Mammolo, episodio che ha provocato la riduzione delle corse per due giorni in attesa che i tecnici ripristinassero la linea gravemente danneggiata. Diverse fonti concordano nel sostenere che l’episodio possa esser legato ad un grosso pezzo di travertino lanciato da qualcuno e che gravissimi fatti analoghi, per fortuna senza conseguenze, si sono verificati lungo i tratti scoperti della linea B. Ho la sincera speranza che la modernizzazione degli strumenti di trasporto vada di pari passo con le gestione dell’ordinario, altrimenti rischiamo di introdurre elementi nuovi e di dare comunque un servizio vecchio”.

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