Alessandro Onorato

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27
LUG
2010

BILANCIO: NESSUN RIGORE NELLA LOTTA ALL'EVASIONE E POCA EQUITÀ

“Altro che rigore ed equità! Il Sindaco Alemanno ha il pugno di ferro solo per i cittadini onesti: da una parte prevede tagli e aumenti a pioggia, dall’altro non riesce a mettere in campo un’efficace lotta all’evasione fiscale. Basterebbe un’amministrazione più organica e rigorosa che, oltre al recupero del sommerso, preveda riforme strutturali per contenere il pozzo senza fondo delle aziende partecipate e controllate del Comune di Roma. Nel bilancio, infatti, mancano all’appello quasi 400 milioni di euro di anticipazioni concesse alle società capitoline.

Non si possono poi prevedere prezzi stracciati per le affissioni pubblicitarie e non contemplare un concreto sostegno per la famiglia: per questo torniamo a chiedere a gran voce l’immediata introduzione del quoziente familiare, l’unico strumento per tariffe davvero eque e a misura di famiglia.

Evasione - Con che coraggio la giunta impone ai romani una manovra ‘lacrime e sangue’ a fronte di un’evasione da capogiro? Ci sono oltre 7 milioni di arretrati dell’imposta sulla pubblicità ancora da recuperare, senza contare gli oltre 10 milioni di euro non riscossi per il canone di occupazione suolo pubblico. Proprio per il COSAP che senso ha prevedere aumenti del 125% quando non si riesce a far pagare il dovuto e non si mettono in campo mezzi efficaci contro l’occupazione abusiva?

Turismo - La tassa di soggiorno non deve essere un dazio che penalizza solamente il settore alberghiero, anche se è sacrosanto che i milioni di turisti che ogni anno soggiornano nella Capitale contribuiscano a spese e servizi altrimenti destinati solo ai cittadini romani. Per questo è necessario attivare un confronto diretto tra istituzioni e rappresentanti di categoria per trovare una soluzione adeguata. Solo per fare un esempio non dimentichiamo che Roma ogni anno accoglie migliaia di gite scolastiche, e con l’imposizione di questa tassa rischierebbe di non essere più meta d’art ambita da tanti istituti, che opterebbero per altre città italiane come Firenze o Venezia.

Ici – Bene invece l’aumento dell’Ici sulle seconde case sfitte: è un primo passo concreto per contrastare il vergognoso fenomeno degli affitti in nero a studenti e non residenti, anche se sarebbe il caso di introdurre anche controlli più serrati. Certo, per iniziare, l’imposizione di un’aliquota maggiorata per case libere da due anni sarà un deterrente per far emergere entrate sommerse e regolarizzare il mercato”. Lo dichiara in un nota il capogruppo dell’Unione di Centro Alessandro Onorato.

“In sintesi – conclude il capogruppo Udc - questo è un bilancio ‘col freno a mano tirato’, con molti limiti e lacune: basti pensare che non è prevista nessuna voce per incentivare lo sviluppo delle piccole e medie imprese, che sono un valido strumento per uscire dalla crisi”.

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